Napoli, la crociata del pizzaiolo gourmet contro Tripadvisor: «Li denuncio per diffamazione e danno d’immagine»

Sedici recensioni in due giorni da parte dello stesso utente. Succede su Tripadvisor, il portale che pubblica le impressioni delle persone su un locale nell’ambito della ristorazione o dell’ospitalità. La procedura dovrebbe essere controllata da uno staff qualificato, e risponde ad un preciso regolamento, per evitare che le recensioni risultino orientate, o di parte, o che addirittura possano essere “finanziate”, in qualche maniera. Il condizionale è d’obbligo perché, come afferma Giuseppe Vesi, «è impossibile vedersi pubblicare un tale numero di recensioni, sedici, tutte a Napoli, se si è un utente comune».
«Immagino quanto sia ingrassato questo utente in questi giorni. Ma al di là della battuta, sarebbe gravissimo – spiega Vesi, tra le vittime di questo fantomatico utente – se un portale seguitissimo come Tripadvisor non pubblicasse solo recensioni di utenti comuni. Sarebbe ancora più grave se quelle recensioni non fossero libere e fossero il frutto di “estorsioni” da parte di chi poi parla bene o parla male di un posto, a seconda di somme di denaro ricevute. Ho già dato mandato al mio ufficio legale di verificare la “purezza” delle recensioni, che hanno interessato diversi locali in città. Verificheremo se ci sono gli estremi di una denuncia legale per danno di immagine e diffamazione, perché è palese che le recensioni non sono mai circostanziate e dettagliate, ma soltanto generiche, distruttrici e ostili. I nostri clienti conoscono il nostro valore e non è certo attraverso il giudizio di uno o più incompetenti che si celano dietro un account che qualcuno potrà distruggere il nostro lavoro fatto di competenza, ricerca e qualità».